Sandbox escape, di cosa si tratta, cosa sappiamo e che domande dobbiamo porci (e no, non si tratta di una “Fuga da Alcatraz”)
Sandbox escape, di cosa si tratta, cosa sappiamo e che domande dobbiamo porci (e no, non si tratta di una “Fuga da Alcatraz”) di Amalia Lamanna Il fatto del giorno è indubbiamente il clamoroso incidente di sandbox escape che ha coinvolto un test interno di OpenAI mirato a valutare le capacità offensive dei suoi modelli più avanzati, tra cui GPT-5.6 Sol e un modello successivo non ancora rilasciato. A leggere i giornali Open AI avrebbe detto che la sua intelligenza artificiale sarebbe impazzita lanciando un attacco informatico " senza precedenti " [1] Per comprendere la situazione e evitare scenari di umanizzazione dei modelli, è opportuno chiarire a se stessi e capire di cosa effettivamente si stia parlando, partendo già dalla comprensione del test e poi analizzare le poche e scarne informazioni, in prevalenza di slogan e marketing, di cui disponiamo. Eseguire un "test in sandbox" significa eseguire una prova all'interno di un ambiente virtuale isola...