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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Le modifiche apportate all’AI Act dal Regolamento (UE) 2026/1744 (c.d. Digital Omnibus sull'IA)

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  Le modifiche apportate all’AI Act dal Regolamento (UE) 2026/1744 ( c.d. Digital Omnibus sull'IA )   di Amalia Lamanna  L'aggiornamento normativo introdotto dal Regolamento (UE) 2026/1744 (il cosiddetto Digital Omnibus sull'IA ), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 luglio 2026 ed entrato in vigore il 27 luglio 2026 , ridisegna in modo sensibile il calendario applicativo dell'AI Act, correggendo parzialmente il quadro rispetto alla scadenza originaria del 2 agosto 2026. Di seguito si dettaglia l'aggiornamento puntuale delle norme in vigore, con particolare riguardo al coordinamento tra scadenze, regimi sanzionatori e obblighi di valutazione d'impatto. 1. Il perimetro del rinvio: l'Alto Rischio e la FRIA [1] Il Digital Omnibus ha spostato in avanti l'applicazione degli obblighi relativi ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Di conseguenza, anche l'obbligo di FRIA (Fundamental Rights Impact Assessment ex art. 27 AI Act) ...

Corte costituzionale, 23 luglio 2026, sentenza n. 143 (caso Almasri)

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  Depositata la sentenza della Corte costituzionale nel caso Almasri: il Ministro della giustizia deve immediatamente trasmettere al Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte Penale internazionale Comunicato stampa  IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEVE IMMEDIATAMENTE TRASMETTERE AL PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI ROMA LE RICHIESTE DI COOPERAZIONE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE Con la sentenza numero 143, depositata oggi, la Corte ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte d’appello di Roma, quarta sezione penale, con riferimento alla disciplina della cooperazione con la Corte penale internazionale e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, n. 237, nella parte in cui non prevedono che il Ministro della giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di co...

il software in Europa diventa un “prodotto”

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  La nuova Direttiva europea sulla responsabilità da prodotto difettoso estende per la prima volta le stesse regole anche al software, alle app e ai sistemi di intelligenza artificiale. Per i consumatori diventerà più semplice ottenere un risarcimento in caso di danni causati da bug, vulnerabilità o aggiornamenti difettosi. La Direttiva (UE) 2024/2853, che gli Stati membri devono recepire entro il 9 dicembre 2026, riscrive infatti le regole sulla responsabilità per i prodotti difettosi e, per la prima volta, include espressamente il software nella definizione di “prodotto” per leggere l'articolo clicca qui

Copilot entra nel fascicolo

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  Copilot entra nel fascicolo Il CSM allarga la sperimentazione di Microsoft 365 agli atti giudiziari con dati personali: cinque impieghi ammessi, controllo umano obbligatorio e una linea invalicabile davanti alla decisione Il Consiglio superiore della magistratura ha rivisto al rialzo il perimetro entro cui i magistrati possono servirsi dell’intelligenza artificiale generativa. Con una delibera licenziata dal plenum a larghissima maggioranza — una sola astensione — l’organo di autogoverno ha aggiornato le raccomandazioni varate lo scorso ottobre, spostando l’asse dagli impieghi meramente organizzativi e statistici verso attività che toccano direttamente il materiale processuale. Per leggere la notizia data da Servicematica clicca qui  

Sandbox escape, di cosa si tratta, cosa sappiamo e che domande dobbiamo porci (e no, non si tratta di una “Fuga da Alcatraz”)

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  Sandbox escape, di cosa si tratta, cosa sappiamo e che domande dobbiamo porci (e no, non si tratta di una “Fuga da Alcatraz”) di Amalia Lamanna Il fatto del giorno è indubbiamente il clamoroso incidente di sandbox escape che ha coinvolto un test interno di OpenAI mirato a valutare le capacità offensive dei suoi modelli più avanzati, tra cui GPT-5.6 Sol e un modello successivo non ancora rilasciato. A leggere i giornali Open AI avrebbe detto che la sua intelligenza artificiale sarebbe impazzita lanciando un attacco informatico " senza precedenti " [1] Per comprendere la situazione e evitare scenari di umanizzazione dei modelli, è opportuno chiarire a se stessi e capire di cosa effettivamente si stia parlando, partendo già dalla comprensione del test e poi analizzare le poche e scarne informazioni, in prevalenza di slogan e marketing, di cui disponiamo. Eseguire un "test in sandbox" significa eseguire una prova all'interno di un ambiente virtuale isola...

AI Act: quando un sistema può essere escluso dalla classificazione come high-risk?

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 Si può leggere l'articolo al seguente link

AI SAFETY INDEX 2026

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Qui il link per ascoltare l'intervista Qui il link per leggere il Report Uno studio rivela che, se lasciate all'autoregolamentazione, le aziende che si occupano di intelligenza artificiale indeboliscono i propri impegni in materia di sicurezza   Secondo una nuova analisi condotta da  Future of Life Institute , le principali aziende di intelligenza artificiale si sono silenziosamente allontanate da alcuni protocolli di sicurezza. Secondo il Future of Life Institute, nessuna delle aziende ha ottenuto un punteggio superiore a C+ nel suo ultimo AI Safety Index. Anthropic, OpenAI, Google DeepMind e Meta, stando alle valutazioni, " spostavano continuamente le regole del gioco ", indebolendo i precedenti impegni in materia di sicurezza. Indira Lakshmanan di Here & Now parla con Ina Fried , corrispondente capo per la tecnologia di Axios. La pagella Nessuna delle grandi aziende che producono sistemi  AI supera il livello C+: Anthropic primo con C+, OpenAI e Google DeepMi...