Pensiero artificiale, funzione giudiziaria e l’errore di metodo della metonimia [1] di Amalia Lamanna Ho appena finito di leggere l’ampio contributo di Monica Palmirani L’IA nella giustizia: un bilanciamento possibile fra innovazione e democrazia clicca qui per leggere l'articolo Il contributo è molto articolato e tocca molti punti delle applicazioni dell’AI nel settore della giustizia. Sicuramente l’articolo merita più di una lettura e di una riflessione ma l’aspetto che più mi ha toccata, o almeno per ora, il primo che più mi ha colpito è l’utilizzo della metonimia nella riflessione dell’Autrice tra algoritmo e sistemi AI , un espediente retorico, sempre più frequente, che danneggia la governance dei sistemi di AI che implementeranno sempre di più il nostro quotidiano. Il nucleo della tesi dell’Autrice è chiaro: l’AI può aiutare la giustizia, ma se entra nel processo decisionale senza adeguati presìdi può alterare il libero convincimento, la motivazione ...
Sapere aude e la governance dell'AI: un approccio kantiano contro il mito dell'algoritmo di Amalia Lamanna L'orizzonte kantiano: l'orientamento nel pensiero come necessità di governance Nel dibattito contemporaneo sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale, si ricorre costantemente a una scorciatoia linguistica: l'uso del termine "algoritmo" per indicare in modo indistinto l'intero ecosistema tecnologico. Questa metonimia, apparentemente innocua, riduce la complessità e cancella differenze tecniche e giuridiche decisive. Per rifondare una governance efficace dell'AI, è necessario muovere dal pensiero di Immanuel Kant, in particolare dal suo saggio Che cosa significa orientarsi nel pensiero? (Was heißt: sich im Denken orientieren?). Kant insegna che pensare significa sapersi orientare con metodo quando i fondamenti oggettivi non sono più sufficienti a guidare la ragione, impedendole di smarrirsi nell'indistinto. Nel contesto ...
Elon Musk contro OpenAI - Breve analisi della causa tra il fondatore di Tesla/X e la società guidata da Sam Altman: violazione degli obblighi originari, governance e impatto della controversia sull’ecosistema AI di Amalia Lamanna La controversia tra Elon Musk e OpenAI costituisce uno dei casi più significativi, sul piano giuridico, dell’ultimo biennio nel settore dell’intelligenza artificiale. Al di là della notevole attenzione mediatica, il contenzioso offre spunti di particolare interesse per il giurista: dalla qualificazione degli obblighi assunti nella fase genetica dell’iniziativa, ai profili di governance delle strutture ibride, fino alle ricadute processuali connesse alla prescrizione delle pretese azionate. Le fonti pubbliche disponibili, incluse la complaint depositata in giudizio e i resoconti di stampa specializzata, consentono di ricostruire una vicenda che si colloca all’incrocio tra diritto societario, obblighi fiduciari e disciplina delle organizzazio...
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