Pensiero artificiale, funzione giudiziaria e l’errore di metodo della metonimia
Pensiero artificiale, funzione giudiziaria e l’errore di metodo della metonimia [1] di Amalia Lamanna Ho appena finito di leggere l’ampio contributo di Monica Palmirani L’IA nella giustizia: un bilanciamento possibile fra innovazione e democrazia clicca qui per leggere l'articolo Il contributo è molto articolato e tocca molti punti delle applicazioni dell’AI nel settore della giustizia. Sicuramente l’articolo merita più di una lettura e di una riflessione ma l’aspetto che più mi ha toccata, o almeno per ora, il primo che più mi ha colpito è l’utilizzo della metonimia nella riflessione dell’Autrice tra algoritmo e sistemi AI , un espediente retorico, sempre più frequente, che danneggia la governance dei sistemi di AI che implementeranno sempre di più il nostro quotidiano. Il nucleo della tesi dell’Autrice è chiaro: l’AI può aiutare la giustizia, ma se entra nel processo decisionale senza adeguati presìdi può alterare il libero convincimento, la motivazione ...

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