Inerzia del giudice nella liquidazione dei compensi al difensore d'ufficio: i rimedi (sentenza Trib Roma n. 7864/2026)



La problematica dei ritardi e delle omissioni da parte degli uffici giudiziari nella liquidazione dei compensi spettanti ai difensori d'ufficio rappresenta una criticità ricorrente nel sistema giustizia, che costringe i professionisti a intraprendere onerose azioni legali per veder riconosciuto un proprio diritto.

Sul sito di Avvocato Anna Andreani si esamina la questione del ritardo nella liquidazione dei compensi su cui si è recentemente pronunciato  il Tribunale di Roma con la sentenza n. 7864/2026, pubblicata il 19 maggio scorso, il quale ha affermato che tale "protratta inerzia" si traduce in un silenzio che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, viene equiparato a un provvedimento di rigetto dell'istanza.

In questi casi l’unico strumento a disposizione del legale è l’opposizione ai sensi dell'art. 170 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

Tale giudizio, tuttavia, non si configura come una semplice impugnazione, ma come un autonomo procedimento contenzioso in cui il giudice ha il potere-dovere di riesaminare la fondatezza della richiesta di liquidazione.

A questo link è possibile leggere sia l'articolo di commento sia la sentenza

Commenti

Post popolari in questo blog

Arriva SPEdiGIUS a sostituire SIAMM

Pensiero artificiale, funzione giudiziaria e l’errore di metodo della metonimia

La scoperta del prompt injection nel sistema giudiziario